- Primo di un doppio articolo sul p2p, l’articolo nn dice niente di nuovo ma l’immagine nel sito (riportata qui di fianco) è stupenda..eheheheh
Virtualizzazione e WA Performance - Certo la virtualizzazione porta a notevoli facilitazioni nella gestione sistemistica ma qual’è l’impatto sulle performance delle Web Application. I dati sono disarmanti, un meno 43% nel numero di accessi utenti che il server riesce a gestire, siamo sicuri che non si stia facendo solo il gioco dei Big Hardware Vendor e che non ci siano vie alternative?
JavaEE Soap Opera - Sembra che IBM dal suo cavallo bianco ed alato voglia sferrare un assalto al mercato Open Source degli application Server. Dato che il piccolo ma terribile Jboss (rafforzato dal DICO con Red Hat) ha oramai una fetta di mercato imbarazzante il prode cavaliere IBM a deciso di allesarsi con l’indiano Apache Geronimo ed insieme sconfiggere l’acerrimo nemico.
Ecco qui uno dei possibili utilizzi di Second Life (penso per farci marketing dietro). l’idea è carina.
Net reputation - sembra che le aziende (non credo che sia un caso italiano) cerchino informazioni su internet prima di assumere le persone, in effetti anche io se sono al primo incontro con un collaboratore do un occhiata su internet per capire di che pasta è fatto
EC2 and S3 powered - un collega del nostro Gabriele scrive un interessante articolo sul come i servizi EC2 e S3 di Amazon stia aiutando le Sturtup americane a espandere il proprio business. Accanto a quelle che sfruttano i servizi Amazon per avere un infrastruttura potente, senza doversi preoccupare di gestire un data center, ci sono anche le aziende che sviluppano soluzioni basate su questi servizi, dal mio punto di vista veri esempi di WOA.
How to stop dilbertization of IT - per chi, da vero nerd, legge le strische quotidiane di Dilbert e ride amaro nel vedere la “nostra realtà” sotto forma di striscia satirica, non potrà che apprezzare un analisi del mondo IT alla deriva della “Dilbertizzazione”
Sun Web Developer Pack - tanto per dire non c’è due senza tre, ecco un altra soluzione (sta volta targata JCP…ops volevo dire Sun) basata su JSF, Facelts e AJAX. Credo che chi un anno fa scommetteva su questo stack tecnologico per sviluppare applicazioni web 2.0 si sentirà molto soddisfatto nel vedere le proprie previsioni avversarsi
…Ah dimenticavo ovvimente il supporto allo stack REST è assicurato
Direttamente dal SXSW interacting festival, fiera-incubatore per tutto ciò che è nuove tecnologie per il web, vi segnalo una serie di talk interessanti con argomento comunity e marketing:
RSS e marketing - Dato l’ampio uso degli RSS come tecnologia per ottenere aggiornamenti e notizie dai propri siti preferiti (io personalmente leggo spesso solo l’abstract senza andare nel sito) prima o poi anche la pubblicità ha iniziato a metterci le mani..vediamo dove i markettari sbagliano.
World Domination via Collaboration - Quanto sono importanti le comunity e le varie modalità con le quali è possibile crearne attorno ad interessi comuni


VS
Versus
VS
Questa sera parliamo finalmente del cuore di ogni progetto di sviluppo software: il processo di build. Per quanto riguarda il mondo java lo strumento opensource per antonomasia è apache ant che ha fatto subito breccia nel cuore dei romantici estimatori del mitico make, lo storico tool per le build in C e poi in C++.
Infatti ant è essenzialmente un make per java, anche se il linguaggio usato è basato su xml e quindi sintatticamente molto diverso dal famoso progenitore. Tuttavia i concetti sono veramente simili. In pratica grazie ad una sintassi pseudo-procedurale si indica come compilare, spostare e chi più ne ha più ne metta i sorgenti, in modo da ottenere il prodotto finito (di solito la famosa build del software).
Questo chiaramente banalizzando il tutto. Ant (così come make del resto) prevede inoltre la presenza di una organizzazione strutturata delle procedure di build in “task” che permettono di svolgere le diverse operazioni. I task sono un insieme di istruzioni che permettono di eseguire trasformazioni di diverso tipo sui sorgenti. Inutile dire che i task si possono richiamare a vicenda come in tutti i linguaggi procedurali che si rispettino.
(continua…)
Nessuno di noi ha un argomento predefinito su cui postare, o delle linee guida da seguire, ma pian piano ognuno si sente più orientato a parlare di certe cose, o almeno a me accade così, e quindi mi sento di etichettare come OT l’argomento di oggi.
Il mio post di oggi nasce in parte da una necessità ed in parte da una articolo di qualche tempo fa apparso su ZdNEt, che riproponeva una questione nota, ossia la volonta da parte dei produttori di telefonini di mettere dei freni alle potenzialità dei propri prodotti per non danneggiare il mercato. Ma cosa potranno mai architettare i produttori? facile impedire la comunicazione ai cellulari, sembra un ossimoro ma non lo è, basta provare a scambiarsi informazioni tra due cellulari di marca diversa (Rubrica, Immagini, Video ecc….) oppure far comunicare cellulare e computer, per esempio rendendo impossibile installare applicazione JME se scaricate da computer (ovviamente per costringerti a scaricarle attraverso la connessione ad internete del telefonino) ma più semplicemente fornendo applicazioni per la comunicazione PC-Mobile veramente ridicole. (continua…)
Avete presente le tag cloud (nuvole di tag)? quelle aree rettangolari con dentro tutti i tag utilizzati, più o meno grandi a seconda della frequenza di utilizzo? bè, guardate questo allora
Per chi invece pensa ai cellulari e a come programmarci sopra: brevissima introduzione allo sviluppo bluetooth in java. E’ facile da seguire, l’unico punto poco chiaro è nella descrizione dei package, non si capisce se oltre al livello di connessione (per fare un paragone diciamo TCP) ci siano anche le interfacce dei protocolli (sarebbe l’equivalente dell’HTTP). Per i puristi leggere qui. Per gli smanettoni qui.
Cross-Lab organizza in martedì pomeriggi consecutivi dei seminari sul “tema degli strumenti software per l’interoperabilità”:
- 20/03/07 “Semantic Web ed Integrazione delle informazioni“
- 27/03/07 “Standard per l’e-business: ebXML ed UBL“
Potrebbe valere la pena partecipare (per chi può).
Volevo continuare il discorso di ning ma non sono riuscito ad approfondire, la documentazione ti abbandona in alcuni punti cruciali. Allora cambio argomento per iniziare un percorso molto più lungo e fiammeggiante
In questa puntata solo le premesse:

Per una trattazione esaustiva perchè non guardate wikipedia?
(continua…)