Siete affascinati da tutte le nuove diavolerie digitali? Dormite già davanti agli Apple Store per avere il primo iPhone di Bologna? Bene; oggi, 31/01, da Mediaworld&C. esce proprio sugli scaffali, si può toccare con mano, l’altrettanto famoso EeePC.
Volete vedere fin dove ci si può spingere? Guardate cosa ha scovato il nostro amico Massi :
http://beta.ivancover.com.nyud.net…/Eee_PC_Internal_Upgrades
fatevi un bel giro almeno per le foto!!!, io quoto solo la frase conclusiva: “If you say I could get a much better, powerful, plain old, regular laptop for the same money, I say: What’s the fun in that?“
Vi segnalo un articolo su OSGi server side molto interessante e ben fatto:
OSGi on the server side: Breve panoramica del framework OSGi nato dal mondo embedded ed approdato negli ultimi tempi prepotentemente nel mondo “SOA”. L’articolo spiega in sintesi il perchè di questo “salto”

E’ da un po’ di tempo che cercavo di “sistemare” un’accozzaglia di plugin per creare un bel strumento di sviluppo basato sull’ultima release di Eclipse quando mi imbattei in Jazz
l’ultima diavoleria per sviluppatori concepita dai mostri (in senso buono) di IBM-Rational.
Non ne avevo mai scritto (ed in realtà non avevo nemmeno usato molto questo prodotto) perchè le licenza era un po’ “strana”. Prevedeva infatti una prima fase “open” ed una seconda commerciale, in puro spirito open commercial. Questo ci sta, ma la prima fase era aperta solo ai clienti rational ed IBM e quindi non ero tra i “papabili”. I filmati demo (aperti a tutti) erano però veramente impressionanti!
La svolta un po’ di giorni fa. Come segnalatomi da Simone e come riportato qui ora jazz è aperto a tutti.
Ma andiamo con ordine: cos’è Jazz? E’ molto semplicemente una piattaforma per lo sviluppo in ambienti Java-J2EE. La novità è che è orientata al Team e non al singolo sviluppatore. Si compone quindi di una parte Client e di una parte Server. Il client è un Eclipse con parecchi plugin già configurati e tutto il necessario per connettersi al server. Il server contiene tutto ciò che uno sviluppatore si può aspettare pe la gestione di un progetto ovvero:
- SCM: Si appoggia ai più comuni repository come CVS ed SVN
- Continuous Integration build system: al commit parte in automatico una build di integrazione. I risultati vengono notificati nel sito di progetto, gestito anch’esso da jazz e, se necessario agli sviluppatori.
- Groupware e project management: permette di gestire i task, di assegnarli ai membri dei team e di definire un team. Le comunicazioni sono gestite tramite una chat che utilizza jabber come piattaforma di IM.
- Instant messaging: Si integra con i precedenti sistemi e permette ai membri del team di comunicare tra loro e di ricevere notifiche ad esempio dal sistema di build
- Development process management e wiki integrati con il groupware e gli strumenti di project management
Lo so, tutto questo si può ottenere con poco sforzo anche con eclipse liscio aggiungendo mylin, il WTP ed altri plugin, ma volete mettere la comodità di avere uno strumento integrato?
Vale la pena provarlo, per partire iniziate qui e… buon divertimento!
E’ bello vedere la tecnologia che avanza? Avete passato 2 ore su youtube a guardare i video dell’Asus eeepc?
Bravi
Ma ora venite qui un momento e ascoltate una storia:
“c’era qualche sera fa un piccolo informatico che, tutto contento, andò allegramente a casa del suocero. Quest’ultimo aveva comprato da qualche tempo un bel portatile Vaio (sai di quelli con la bella pubblicità e il prezzo che ci rimani più a bocca aperta per quello che per i colori del monitor? bene) e il nostro eroe informatico, per Natale, gli aveva regalato un bel Blu-Ray di 007 per vedere finalmente tutta questa potenza di intrattenimento.
Vi immaginate la gioia del piccolo informatico quando scopre che il suocero ha anche il cavo hdmi per vedere il tutto sul megaschermo? Una cosa che si fa fatica a immaginare.
(continua…)

Riprendo dopo parecchio tempo a scrivere sul blog (scusate ma ho avuto un po’ di impegni…) con un articolo all’apparenza leggero ma che spero fornisca spunti interessanti.
Qualche mese fa Microsoft lanciò il suo tavolino multimediale surface riprendendo una specie di corsa verso un nuovo modo (??!!) di fruire l’informatica. Il cuore del sistema sta nelle mani, finalmente assurte a vero e proprio strumento di input “tout court”. Già lo aveva capito la solita apple (scusate il “solita”, ma realmente non si capisce se siano così geni loro o un po’ privi di coraggio tutti gli altri “big”) presentando l’iPhone dove la “mano” e il multitouch erano le vere novità.
(continua…)