Vista la volontà di entrare nel rutilante mondo del Gaming Online credo sia giusto iniziare ad affrontare il tema per i non addetti ai lavori.
Tra i vari punti da cui si potrebbe iniziare, evitando analisi psico-sociologiche che tanto piacciono ai salotti bene, penso che sia utile per prima cosa capire la lingua parlata in questo mondo.
Dubito che molti di voi capiscano frasi tipo “niubbo (con possibili aggiunte di improperi vari) buffami in fretta che devo pwnare quel lamer di prima” oppure “OOP ragazzi, un sec Bio, BRB” .
Chi ha capito tutto può tornare al proprio game preferito, mentre per tutti gli altri penso sia il caso di iniziare dalle basi.
Premetto che intendo fare una trattazione semiseria, cercando di elencare solo alcuni punti salienti.
(continua…)
Sun ha annunciato il “Project Darkstar“, definendolo il primo server per il gaming online completamente opensource. Il software si propone di soddisfare tutte le esigenze degli sviluppatori di gaming online, fornendo una piattaforma semplice da usare, indipendente dal tipo di videogame e facilmente personalizzabile tramite Api. In pratica il “Project Darkstar” fornendo le funzionalità di gestione del carico dei server, la coerenza dei dati, la comunicazione (chat o vocale), lascerebbe agli sviluppatori la possibilità di dedicarsi solo al videogame.
“Among the features and benefits that you will leverage through the Project Darkstar platform are:
Significantly lessens the time, effort, monetary investment and risk involved in developing online games.
- Provides a simple programming model that hides the complexities of multithreading and server replication.
- Enables games to scale to handle large numbers of clients while providing low-latency response times, even for the write-heavy workloads of MMOGs.
- “Shardless” MMOGs are now a reality by removing the need to preallocate servers with fixed assignments to specific game regions.
- Automatically handles persistence of game state and recovery of game state in the event of server failure.
- Presents a common, underlying platform that can be reused from one game to another.
- Provides plug-in APIs to allow the system to be extended with 3rd-party components.
- Platform and game agnostic architecture allows you develop online games in any genre that target a wide variety of devices.
Sun ha inoltre creato il Darkstar Playground, a cui potranno registrarsi fino al 5 Aprile tutti gli sviluppatori interessati a creare giochi per questa piattaforma.
Sul sito del progetto è presente anche la prima demo di gioco sviluppato dalla Sun stessa.
Ah dimenticavo, il tutto è ovviamente scritto in Java!
Data la mia assenza per tutta la prossima settimana questo martedì post doppio!
Per puro caso, cercando materiale su Second Life, l’altro giorno mi sono imbattuto in un post sul sito della FSF (la Free Software Foundation) che mi ha un attimo stupito. Conosco la FSF da tempo per merito del suo ingombrante “Capo” e della filosofia che ha portato avanti ormai da più di 20 anni nel settore dell’informatica e per questo sono stato abbastanza stupito nell’apprendere che un gruppo al suo interno si stava occupando di acquistare un MMORPG!!!
Ma andiamo con ordine. Un MMORPG, come si può leggere su wikipedia, è sostanzialmente un gioco di ruolo online. Una specie di Second Life ma con ambientazione Fantasy (si, con elfi draghi e chi più ne ha più ne metta) e quindi più “da videogiocatore”. Un gruppo di “videogiocatori professionisti” (come si autodefiniscono) della FSF ha colto al balzo il fallimento di una casa produttrice (Nevrax) di uno di questi videogiochi online ed ha tentato di acquistarne il codice! Il tutto per poi rendere il motore del gioco libero e disponibile sotto la licenza GPL. Come si legge dal post la cosa per me incredibile è che ritengano questo un progetto strategico!!!
As stated by Peter T. Brown, Executive Director of the Free Software Foundation, the FSF considers the Free Ryzom campaign “a high priority project for the free software movement”. The aim of the campaign is to publish the source code to the entire game under the terms of the
widely-used GPL, as well as publishing all of the artwork and other content under similar free licenses.
(continua…)