Ottobre 21, 2007

Latest Activities

Archiviato in: coding, Blog, Open Source — virgilio @ 9:14 pm

Find here the english version

Nato in seguito ad alcune necessità di EcoPensieri, La Cantina della Nonna presenta un plugin per Wordpress chiamato Latest Activities. Su quasi tutti i blog che trovate in giro potete trovare la lista degli ultimi post. Spesso c’è anche un secondo elenco: quello dei commenti. Ma è proprio sempre necessario tenere separate queste due entità? No.

latest_activities_snapshotPrendendo spunto dall’ottimo Latest Comments di Brian Meidell, eccone la versione che genera un’unica lista per gli ultimi aggiornamenti, siano essi post o commenti.
Per le informazioni dettagliate sul funzionamento, la licenza (GPL 2)ed il download vi rimando al portale della cantina o a questo sito dove potete vedere il plugin in funzione!
ciao!
ps: visto che contiamo di conquistare il mondo con questo plugin ecco il post in inglese :)


La Cantina della Nonna
is proud to present a new Wordpress plugin, called Latest Activities. It produces a single new-posts/new-comments resume, relieving you from using two separate widgets/plugins, and you can see it live here.

This plugin is heavily based on Brian Meidell’s Latest Comments and is accordingly released under GPL 2
Free download available from our portal :)
Have fun!

Ottobre 16, 2007

Strudle

Archiviato in: coding, riflessioni, Open Source — virgilio @ 2:39 pm

Incuriosito da un articolo di Punto Informatico, ho scoperto questo progetto: un software di aiuto alla dislessia, sviluppato nell’ambito di una tesi di laurea presso l’università di Firenze - Dipartimento di Sistemi ed Informatica.

logo_strudle_small

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Luglio 31, 2007

Laszlo 4 dummies

Archiviato in: coding, WEB 2.0, SOA, Open Source — virgilio @ 10:07 pm

Rich client applications. Supponiamo che sappiate cosa sono ed entriamo nel vivo di come realizzare un prototipo con tecnologia Flash.

LogoLaszloAl momento, fra le tante cose disponibili, si trovano Flex,un tool spettacolare (non del tutto free) della Adobe e questo (free in alcune versioni/condizioni) che è abbastanza facile da imparare e utilizzeremo in questo esempio.

Obiettivo: realizzare un menu che somigli al DirectoryIndex, ovvero che dinamicamente mostri un link per ogni directory in un certo percorso del server. E’ utile? Bè, proprio per la sua dinamicità permette di essere utilizzato come componente in applicazioni più evolute. E poi permette di dare un tocco grafico che nessuno immagina dietro le quinte il banale comando “ls” :)

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Giugno 19, 2007

Link del 19/06/2007

Archiviato in: Links, Open Source — gielle @ 12:47 am

Jitterbit - Integrare, integrare ed integrare! Ovvero l’arte dell’integrazione fatta Open Source. Non è certo l’unico, ma non mi dispiacerebbe iniziare a fare un bel elenco dei progetti Open Source sull’argomento, secondo me potrebbe presto diventare una cosa HOT anche per i smanettoni (come noi). cosa ne pensano i nostri Integration Specialists?

Aprile 4, 2007

Xen e l’arte della virtualizzazione

Archiviato in: SOA, WOA, Open Source, Virtual Server — gielle @ 7:29 am

Sulla scia delle mode nel campo delle tecnologie informatiche, e guidati dalla necessità di comprendere meglio i nuovi servizi offerti dai provider (anch’essi vittime delle stesse mode), alcuni mesi fa in Cantina abbiamo deciso di testare un software di virtualizzazione dei server.

Siamo quindi partiti facendo una ricerca delle tecnologie disponibili, focalizzando la nostra attenzione su soluzioni per Linux. Dal documento risultante, ci siamo resi conto che avevamo due strade: (continua…)

Aprile 3, 2007

Processo di sviluppo del software ed opensource: si può! (parte 4)

Archiviato in: coding, Open Source, Metodologie di sviluppo — giorgio @ 8:21 am

Continuiamo la carrellata di strumenti open source per lo sviluppo rimanendo nell’ambito del processo di build del progetto. Supponiamo quindi di aver creato il nostro file di build con ant o con maven e di avere quindi un processo di sviluppo così modellato:

  1. Check out dei sorgenti: lo sviluppatore scarica in locale dal repository di progetto i sorgenti.
  2. Codifica: lo sviluppatore implementa una funzionalità o corregge un bug
  3. Test: lo sviluppatore esegue i tutti test automatici presenti nel progetto
  4. Build: si richiama il file di build per controllare che le modifiche effettuate non provochino dei problemi nella compilazione del progetto
  5. Check in dei sorgenti: lo sviluppatore persiste nel repository centralizzato le modifiche effettuate in locale

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Aprile 2, 2007

ETL 2

Archiviato in: Open Source, database — virgilio @ 2:02 pm

riprendiamo il discorso
vedendo alcuni prodotti e la logica che li contraddistingue:

  • Kettle
  • Talend
  • IBM

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Marzo 8, 2007

Project Darkstar, Sun lancia il gameserver opensource

Archiviato in: Info, coding, Open Source, gaming online, Virtual world — Claudio @ 10:14 am

Sun ha annunciato il “Project Darkstar“, definendolo il primo server per il gaming online completamente opensource. Il software si propone di soddisfare tutte le esigenze degli sviluppatori di gaming online, fornendo una piattaforma semplice da usare, indipendente dal tipo di videogame e facilmente personalizzabile tramite Api. In pratica il “Project Darkstar” fornendo le funzionalità di gestione del carico dei server, la coerenza dei dati, la comunicazione (chat o vocale), lascerebbe agli sviluppatori la possibilità di dedicarsi solo al videogame.

“Among the features and benefits that you will leverage through the Project Darkstar platform are:

Significantly lessens the time, effort, monetary investment and risk involved in developing online games.

  • Provides a simple programming model that hides the complexities of multithreading and server replication.
  • Enables games to scale to handle large numbers of clients while providing low-latency response times, even for the write-heavy workloads of MMOGs.
  • “Shardless” MMOGs are now a reality by removing the need to preallocate servers with fixed assignments to specific game regions.
  • Automatically handles persistence of game state and recovery of game state in the event of server failure.
  • Presents a common, underlying platform that can be reused from one game to another.
  • Provides plug-in APIs to allow the system to be extended with 3rd-party components.
  • Platform and game agnostic architecture allows you develop online games in any genre that target a wide variety of devices.

Sun ha inoltre creato il Darkstar Playground, a cui potranno registrarsi fino al 5 Aprile tutti gli sviluppatori interessati a creare giochi per questa piattaforma.

Sul sito del progetto è presente anche la prima demo di gioco sviluppato dalla Sun stessa.

Ah dimenticavo, il tutto è ovviamente scritto in Java!

Marzo 6, 2007

Processo di sviluppo del software ed opensource: si può! (parte 2)

Archiviato in: Info, coding, Open Source, Metodologie di sviluppo — giorgio @ 10:12 pm

Abbiamo visto, nella prima parte del post come usare uno o più strumenti per assecondare e/o cambiare il processo di sviluppo del software tentando di migliorarlo. Focalizziamoci sul processo e diamo alcune definizioni (scusate l’approssimazione e la sintesi):

  • Processo: insieme di attività che portano al compimento dell’obiettivo che ci si è proposti (in questo caso lo sviluppo del software)
  • Attività: Insieme di azioni svolte da uno o più attori per produrre artefatti
  • Attore: Persone/sistemi software coinvolti nello svolgimento di attività
  • Artefatto: tutto ciò che viene prodotto da un attore durante lo svolgimento delle attività che compongono il processo
  • Metodologia: Insieme di processi organizzati in maniera strategica allo scopo di raggiungere l’obiettivo della conclusione del progetto

A monte quindi della scelta degli strumenti occorre porre l’enfasi sulla metodologia da impiegare per lo sviluppo. Ce ne sono mille e come già evidenziato dal post di Virgilio quelle che vanno per la maggiore in Italia sono quelle agili. Nessuna di queste metodologie può però vantare uno strumento che permetta di gestire in maniera coerente le varie entità evidenziate sopra e che permetta di modificare, assemblare e pubblicare in un repository coerente e centralizzato sia i processi che gli artefatti (per inciso il software prodotto è un artefatto). L’obiettivo, si badi bene, non è solo quello di formalizzare i processi, ma anche quello di razionalizzare gli sforzi del management che, in ambienti complessi e dinamici come quelli dell’attuale mondo dell’IT può avere a che fare con un alto turnover degli attori coinvolti e quindi con un enorme overhead dovuto al passaggio di consegne.

Tutto questo può essere gestito con strumenti come il già citato Rational Method Composer che ha principalmente (ma non solo) come target la metodologia RUP e permette di gestire processi, best practice, ruoli, artefatti ecc.

Dato che però vogliamo rimanere nel mondo open source, consideriamo l’uso dell’Eclipse Process Framework per gli amici EPF.

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Marzo 1, 2007

Libferris, il file system tutto incluso.

Archiviato in: Info, Open Source — gielle @ 2:12 pm

Libferris è un virtual file system (VFS) eseguito nello spazio di indirizzamente utente.

Per capire meglio casa fa, partiamo dal pratico e diciamo subito cosa possiamo “mountare”: file XML RDF, tarballs, rpms, Emacs, Indexed Sequential Access Mechanism (ISAM) files, MySQL, PostgreSQL, Lucene, ODBC, TSearch2, xapian, Sleepycat dbXML, SSH, primitive IPC, digital cameras, db4, tdb, edb, eet and gdbm ed infine server come HTTP, FTP, LDAP, Web search, xsltfs, Evolution e grafici RDF.

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