Maggio 26, 2007

News ed aggregator

Archiviato in: Info, web, Blog — Jacopo @ 12:39 pm

Questo articolo è rivolto a tutti coloro che leggono giornalmente blog o siti di notizie e hanno bisogno di una gestione più intelligente rispetto ad andare a visitare ogni singolo sito per vedere se sono arrivati nuovi aggiornamenti.
Esistono programmi, detti aggregator che aiutano l’utente avvisandolo in maniera automatica di ogni cambiamento dei blog o di siti di notizie come per esempio quello di Repubblica.
Un rss aggregator molto semplice e leggero in ambiente windows è sicuramente FeedReader (scaricabile all’indirizzo http://www.feedreader.com/download).
Per chi è alle prime armi le impostazioni che consiglierei per l’utilizzo:

Nel Tab generale:
Esegui il programma all’avvio di Windows
Avvia minimizzato nella tray

Nel Tab Avanzate:
Mostra conteggio non letti

L’utilizzo del programma è relativamente semplice.
Per indicare al programma di avvisare quando ci sono dei nuovi post basta seguire questi semplici passi:
Cliccando sul menù file->Nuovo->Feed viene aperta una casella di testo dove è possibile aggiungere il link dell’rss.

Es.
Nel caso di un blog di blogger (blogspot) come per esempio http://iamlocal.blogspot.com è necessario inserire
http://iamlocal.blogspot.com/atom.xml e poi premere ok.
Una volta aggiunto l’elemento alla lista sulla sinistra è conveniente cliccare su questo con il destro del mouse e mettere “Segna questo
feed come letto” così da permettere al software di contare come non letti solo i post futuri.
E’ possibile specificare il tempo di aggiornamento dei post cliccando su di loro con il destro del mouse e andando su modifica post.
La scelta di default è intelliupdate che calcola statisticamente gli intervalli di aggiornamento.
Persolamente io metto sempre o 1 ora o 30 minuti perchè lo reputo molto più comodo.

Alcuni feed RSS da testare:
Home page di repubblica
http://www.repubblica.it/rss/homepage/rss2.0.xml

Sport (Repubblica)
http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml

Aprile 6, 2007

Teh Life of a Pro Gamer… (parte A della parte 1)

Archiviato in: Info, web, gaming online, Virtual world — Claudio @ 11:09 pm

Vista la volontà di entrare nel rutilante mondo del Gaming Online credo sia giusto iniziare ad affrontare il tema per i non addetti ai lavori.
Tra i vari punti da cui si potrebbe iniziare, evitando analisi psico-sociologiche che tanto piacciono ai salotti bene, penso che sia utile per prima cosa capire la lingua parlata in questo mondo.

Dubito che molti di voi capiscano frasi tipo “niubbo (con possibili aggiunte di improperi vari) buffami in fretta che devo pwnare quel lamer di prima” oppure “OOP ragazzi, un sec Bio, BRB” .

Chi ha capito tutto può tornare al proprio game preferito, mentre per tutti gli altri penso sia il caso di iniziare dalle basi.

Premetto che intendo fare una trattazione semiseria, cercando di elencare solo alcuni punti salienti.

(continua…)

Marzo 6, 2007

MMORPG + FSF = Virtual Citizenship Association

Archiviato in: Info, web, WEB 2.0, riflessioni, gaming online, Virtual world — giorgio @ 11:10 pm
Ryzom

Data la mia assenza per tutta la prossima settimana questo martedì post doppio!

Per puro caso, cercando materiale su Second Life, l’altro giorno mi sono imbattuto in un post sul sito della FSF (la Free Software Foundation) che mi ha un attimo stupito. Conosco la FSF da tempo per merito del suo ingombrante “Capo” e della filosofia che ha portato avanti ormai da più di 20 anni nel settore dell’informatica e per questo sono stato abbastanza stupito nell’apprendere che un gruppo al suo interno si stava occupando di acquistare un MMORPG!!!

Ma andiamo con ordine. Un MMORPG, come si può leggere su wikipedia, è sostanzialmente un gioco di ruolo online. Una specie di Second Life ma con ambientazione Fantasy (si, con elfi draghi e chi più ne ha più ne metta) e quindi più “da videogiocatore”. Un gruppo di “videogiocatori professionisti” (come si autodefiniscono) della FSF ha colto al balzo il fallimento di una casa produttrice (Nevrax) di uno di questi videogiochi online ed ha tentato di acquistarne il codice! Il tutto per poi rendere il motore del gioco libero e disponibile sotto la licenza GPL. Come si legge dal post la cosa per me incredibile è che ritengano questo un progetto strategico!!!

As stated by Peter T. Brown, Executive Director of the Free Software Foundation, the FSF considers the Free Ryzom campaign “a high priority project for the free software movement”. The aim of the campaign is to publish the source code to the entire game under the terms of the
widely-used GPL, as well as publishing all of the artwork and other content under similar free licenses.

(continua…)

Febbraio 10, 2007

Facciamoci trovare…

Archiviato in: web, SEO — simonec @ 11:28 pm

Oggi vorrei innaugurare una sezione dedicata a quella che viene definita Search Engine Optimization (SEO). In realtà questa “disciplina” potrebbe anche chiamarsi Google Engine Optimization dato che ruota quasi esclusivamente attorno alle regole che Google propone nel suo Google webmaster guidelines e a quelle che invece non sono scritte da nessuna parte e che grazie all’esperienza dei SEOs (impegnati a far crescere il Page Rank dei propri siti) fanno ormai parte della letteratura di settore.

Quindi il mio obiettivo qui sarà di spiegare (ogni settimana) alcune delle linee guida per ottimizzare il proprio sito web.

Oggi partiremo con due consigli riguardanti design e contenuti:

  1. Siti utili e ricchi di informazioni questa secondo molti è la chiave affinche il proprio sito abbia un buon ranking. Un sito ricco è un sito che ha informazioni che non posso essere ottenute da nessun’altra parte. Google analizza le pagine e ne indicizza solo i contenuti autentici, se si fanno siti con lo stesso contenuto il male minore è che il Motore di ricerca nn indicizzi i contenuti simili, ma peggio potrebbe accadere che il tuo sito venga bannato dall’indice. Inoltre il sito deve essere utile all’utente: non ha importanza quanto il tuo sito sia bello e ben progettato, se non è utile le persone non lo useranno (non lo linkeranno, non ci torneranno) e non gli verrà dato un buon rank nell’indice.
  2. Descrivi il contenuto in maniera chiara e accurata: se tu vendi mortadelle è meglio che chi visiti il tuo sito stia cercando mortadelle e non donne nude. In primis mettersi a tavolino e pensare a quali parole gli utenti cercherebbero (key words) per raggiungere il tuo sito e poi verificare che queste parole siano presenti in esso. Ma non è necessario ripetere le key word nel testo molte volte creando delle frasi innaturali “La Mortadella Rica (Funari/Guzzanti docet) è una mortadella che quando a magni sa de Mortadella” ma è sufficente curare il testo in maniera che ci sia un giusto bilanciamento tra il numero di ripetizioni e la sonorità (e utilità) della frase.

Sembrano stupidagini scontate eppure se fate delle prove con degli spider simulator (per esempio Search Engine Spider Simulator scoprirete cose interessanti sia su cosa vedono i crawler quando visitano il vostro sito, sia per quali parole venite maggiormente indicizzati…

Buona ricerca a tutti.

Febbraio 6, 2007

Convergenza tra SOA e Web 2.0

Archiviato in: web, WEB 2.0, SOA — simonec @ 11:18 pm

Una della maggiori critiche mosse allo sviluppo di soluzioni basate su SOA è sicuramente la difficolta nel realizzare progetti in maniera efficace. L’obiettivo di creare servizi generici e fortemente riusabili, coniugata alla necessità di inserirli in un architettura flessibile e allo stesso tempo robusta spesso porta lo sviluppo lontano dall’obbiettivo primario: quello di consegnare, con scadenze prefissate, una prodotto funzionale per il cliente.

Sicuramente in questo campo le tecnologie web hanno qualcosa da insegnare; la quantità di mashup che vengono proposti dagli utenti della rete (proposti come soluzioni a problemi reali) sono sintomo della facilità con la quale è possibile effettuare composizione di servizi, creando applicazioni browser based. Nasce appunto il concetto di Web Oriented Architecture (WOA) come un insieme di tecnologie (HTTP, XML, REST e JSON) attraverso le quali creare widget, mashup o più genericamente applicazioni AJAX.

Vi consiglio un link di approfondimento

http://webservices.sys-con.com/read/233612.htm

…a breve posterò un esempio di applicazione dei concetti Web 2.0 alle applicazioni enterprise

OSGi diventa standard JSR

Archiviato in: web, coding — giorgio @ 12:30 am


Chiaramente tutti voi conoscete OSGi (se non lo conoscete visitate www.osgi.org). Non lo conoscete? lo avete cmq usato se usate Eclipse o una qualsiasi RCP costruita con il framework di Eclipse.

Per farla breve trattasi di un framework middleware per applicazioni disegnato per l’estendibilità. Avete presente l’architettura a plugin di Eclipse? Il concetto è che se abbiamo bisogno di una nuova funzionalità, la sviluppiamo secondo certe regole, la piazziamo sotto una certa cartella e, lanciando di nuovo eclipse abbiamo la nuova funzionalità disponibile. Bene, pensate ad una cosa di quel tipo ma per una applicazione general purpose. Semplificando all’estremo OSGi è proprio questo: un framework per lo sviluppo di applicazioni a plugin.

Ora OSGi non è nulla di più di una specifica (o meglio una serie di specifiche) ma è legata a doppio filo a java. L’implementazione più famosa è udite udite…. Eclipse ! O meglio la piattaforma RCP su cui eclipse stesso è costruito (che si chiama poi Equinox). Tutto questo casino per dirvi che è notizia di poco fa che OSGi ha passato il Pubblic Review Ballot della JCP (Java Community Process) sotto il nome di JSR 291.

Questo di solito è il primo passo verso l’integrazione di OSGi nelle API standard di Sun.
Link per approfondire:

http://en.wikipedia.org/wiki/OSGi

http://www.eclipse.org/equinox

http://www.infoq.com/news/2007/01/jsr-291-public-review

http://www.jcp.org/en/jsr/detail?id=291

http://wiki.eclipse.org/index.php/Rich_Client_Platform

Febbraio 5, 2007

web 1.0 was business, web 2.0 is people

Archiviato in: Info, web, WEB 2.0 — virgilio @ 2:20 pm

E’ Lunedì, L maiuscola come il volume della sveglia, il resto minuscolo come la voglia di correre dietro ai tanti piccoli problemi del lavoro.

A lavorare con la rete si trovano un sacco di siti da visitare, un sacco di cose da imparare osservando dove va il mondo… di chi è la citazione che fa da titolo? Non è mia, ma l’ho sentita di recente, forse qualcuno saprà attribuirle la giusta paternità. Cosa vuol dire? Che qualunque cosa si faccia la gente ci tiene a dire la propria, ad esprimersi, a personalizzare, a comunicarti qualcosa.

Non banalizziamo, non tutti sono egocentrici arroganti presuntuosi un po’ mitomani narcisisti, però i siti che vi presento funzionano. Funzionano proprio perchè i loro visitatori hanno proprio queste qualità. Li conoscete già? Bè, che vi aspettavate dal lunedì?
Cominciamo,

URL: www.hotornot.com
Descrizione: dai il tuo voto alle foto degli iscritti, nient’altro (bugia, puoi provare ad incontrarli ma non ho capito quanto e come funzioni)
Su cosa si basa: sul narcisismo delle persone, hai sempre voluto sapere se sei bello oppure no, perchè non chiederlo al mondo intero. ed è bello giudicare gli altri
Particolarità del sito: nessuna, è un sito orrido che fa uno sfrombolo di contatti da non credersi…

URL: www.last.fm
Descrizione: hai a disposizione un sacco di tracce audio in streaming, componi la tua playlist e la riproduci come se fosse la tua radio. ma anche gli altri vedono la tua creazione, possono decidere di ascoltarla, si mettono in contatto con te
Su cosa si basa: soddisfi il bisogno di musica immediatamente: qualunque cosa ti va di ascoltare potresti trovarla e subito! non conta cosa hai nell’ipod, non conta se te ne intendi perchè puoi sempre vedere cosa ascoltano gli altri. puoi diventare un centro di riferimento, puoi creare tendenza, è una communuty dove trovare contatti e affinità
Particolarità del sito: grafica molto accattivante, qualche idea carina tipo confrontare i gusti degli utenti, basta uno sponsor che abbia pagato per i diritti per la musica in stream…
URL: twitter.com
Descrizione: “what are you doing?” è la martellante domanda, solo questo. e tu continuamente dici cosa stai facendo, dalla colazione alla pulizia della navicella Columbia. come la solito hai un profilo, degli amici, ma soprattutto un grande e desolante nulla.
Su cosa si basa: devi essere veramente un mitomane, il punto non è solo tediare la gente con informazioni continue su cosa stai facendo, avessi una vita fantastica lo capirei anche, è che la gente imperversa con le cose più noiose e ridicole. quando ti annoi, invece di spaccare le balle ad un amico telefonandogli, spaccale ad una intera community twittando un po’
Particolarità del sito: orrido, ma carina l’idea che uno possa aggiornare il proprio stato non solo attraverso il canale web ma anche attraverso il cell ed altri canali. molto pervasive.

web-20.gifChe dire… che come al solito è difficile inserire la realtà negli schemi. Non è vero che ciò che funziona debba essere intelligente. E’ vero che per avere un po’ di soddisfazione ci vuole innovazione. Non è vero che web2.0=ajax. E’ vero che la gente vuole interagire. E’ vero che tutto viene taggato e che prima o poi qualcuno scriverà qualcosa su delicious ed il web semantico…

…aspettiamo martedì…

virgilio